Incontri trasgressivi bocca vogliosa cerco sesso bsx

bsxMi sono accorta della mia inclinazione sessuale all’università. Ricordo ancora con piacere quando ebbi la consapevolezza che non ero uguale alle mie compagne di corso, avevo si un certo fastidio a sentirle parlare delle varie scopate, che come trofei esibivano alla ripresa delle lezioni, dopo un week end che sembrava da parte loro, dedicato solamente al sesso, ma mai mi potevo pensare impegnata tra le lenzuola con una donna. Io nei miei radi incontri sentimentali provavo poco piacere, e quelle volte che l’appuntamento con i miei colleghi universitari mi portavano ad un approccio sessuale, certamente godevo ma con un coinvolgimento mentale limitato.

Poi un giorno arrivo lei, era olandese, bellissima e soprattutto conosciuta in tutto l’ateneo come bsx. Mi avvicinai a lei più per curiosità che per voglia, non riuscivo più a sopportare le donne del mio corso, che ai miei occhi assumevano sempre di più l’immagine di galline starnazzanti.

Non fui io a portarmela a letto, tutto avvenne in maniera naturale. Non ho mai saputo se per Dorette fu lo stesso, so solamente che finimmo nel suo monolocale un sabato sera, eravamo usciti a cena e qualche bicchiere di birra in più mi aveva fatto perdere tutte le miei inibizioni. Ricordo che era bellissima nel suo golfino, ricordo le sue mani che prima in maniera casuale poi in maniera sempre più diretta iniziarono a palpare il mio seno, ricordo come a cenni mi fece capire di stare tranquilla, e ricordo questa volta con eccitazione la sua faccia che si avvicino alla mia figa, e la sua lingua che inizio a farmi sentire brividi di piacere che mi portarono ad un orgasmo mai provato prima. La nostra storia duro il tempo di un semestre, fu la prima e la più bella, e mi indirizzo sulla via della bisessualità.

Dai tempi dell’università pochi maschi entrarono nel mio letto, riuscì a vincere la ritrosia che gli altri mi etichettassero, e divenni di fatto una bocca vogliosa, soprattutto di figa. Cerco per questo amiche che vogliano condividere con me questa passione, non ho problemi a rivolgermi agli annunci erotici per soddisfare le mie voglie, nella mia città d’altronde non è facilissimo “rimorchiare” chi la pensa come me.

Sono alta, un bel fisico, una quarta di seno con due capezzoli ben torniti che si innalzano quando una bocca inizia a succhiarli, una figa eternamente depilata, che al massimo del piacere schizza gli umori come fosse una fontanella. Non mi dispiacerebbe incontrare una coppia, anche se tengo a precisare che la mia attenzione maggiore sarà riservata alla lei della coppia. Non mi classifico come un omosessuale, ma come una bisessuale convinta, con una spiccata inclinazione al suo stesso sesso. Ho provato a volte la situazione che mi vede succhiare un uomo ed essere leccata contemporaneamente da una donna, ed è proprio quella a cui miro tramite quest’annuncio, un annuncio che spero abbia presto risposta.

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La mamma e gli incontri di sesso online

Lei era così, una mamma di 45 anni che non si sentiva più apprezzata dal marito. forse per questo, forse per quella sua voglia di trasgressione, vedendo una pubblicità online su facebook decide di cliccare ed entrare su un sito che parlava di libido ed erotismo.

Lì vede un banner in cui si propone una chat ed una community di flirt e relazioni, in stile una botta e vai, si registra, ed in un attimo succede quello che mai si sarebbe aspettata..

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La proliferazione del settore escort nel nostro Paese

escort

L’Italia, o meglio il suo popolo maschile, si rivela oggi ben diverso da come si possa pensare. Una recente inchiesta ha dimostrato che nel nostro Paese sono ben 9 milioni gli italiani che hanno praticano del sesso a pagamento almeno una volta nella vita.

Il sesso a pagamento diventa quindi un enorme mercato, specialmente nel nord e soprattutto nei grandi centri come Milano e Torino (vedi escort Torino), dove esse rappresentano una buona maggioranza di quelle presenti su tutto il territorio.

Naturalmente, qui non siamo né in Olanda, né in Germania. Nel nostro Paese come è noto la situazione è quella di una non regolamentazione del settore, in Italia vige l’ipocrisia sebbene i dati parlino chiaro: gli italiani che fanno o hanno fatto sesso a pagamento sono lo stesso numero degli abitanti dell’intera Svezia.

Così siamo testimoni di un mercato che tra proibizionismo, ipocrisia e legalità, continua a moltiplicarsi anche perché in molte sono le ragazze che vedono questo Paese come florido punto d’atterraggio per costruire un business basato sul sesso. Il trend tuttavia ultimamente parla di una preferenza crescente da parte degli uomini nei confronti delle escort, rispetto alle più classiche “ragazze da strada”.

Il Piemonte guida la classifica delle regioni italiane con più accompagnatrici, in proporzione alla popolazione. Soprattutto il capoluogo, Torino, è diventato ormai crocevia nazionale dove domanda e offerta sui piacere della carne si incontrano per riconfigurare la città come una nuova Gomorra. A Torino sono presenti diverse accompagnatrici ma vi sono anche ragazze provenienti da tutto lo stivale. Non mancano ovviamente nemmeno le straniere, soprattutto le ragazze dell’est europeo.

A detenere il secondo posto dopo l’area piemontese è quella lombarda, dove il flusso del sesso a pagamento genera ricavi straordinari per miliardi di euro annui. Una situazione insomma che, secondo un’opinione ormai largamente diffusa nella popolazione, il nostro Governo dovrebbe regolamentare per far sì che ci possa essere maggiore tutela nei confronti delle accompagnatrici e dei loro clienti.