In trasferta a Torino

Mi trovavo a Torino per lavoro, in quella settimana. Ma decisi di prendere un giorno in più perché ho sempre creduto che, oltre al lavoro, esiste anche il piacere ed io, quel piacere, non volevo di certo perdermelo. Ero andato a trovare Monica, la mia “amica” di sempre, quella che, quando mi trovavo a Torino per incontri di lavoro, non mi lasciava mai a piedi e mi dava sempre un bel po’ di piacere.
Suonai al campanello, entrai. Mi accolse con un intimo mozzafiato, ritrovai dopo mesi le sue gambe lisce e depilate, toniche, il suo sedere a mandolino ben accentuato, il suo seno morbido ma tonico: le chiesi se era dimagrita, mi rispose che stava facendo palestra, e che il suo personal trainer la aiutava molto. Strizzai l’occhio, avevo capito cosa intendesse. Non ero geloso, d’altronde eravamo solo due vecchi amici che, quando si ritrovavano, anche dopo mesi, non si lasciavano scappare l’occasione di una notte di sesso.
Monica si avvicinò per baciarmi, accettai il suo bacio con goduria ed anche con un po’ di voluttà. Non volevo perdermi l’occasione di trascorrere quella mezz’ora di tempo, così decisi di non perderne altro, e la invitai a dedicarsi subito al mio attrezzo che stava ormai crescendo a dismisura. Monica si inginocchiò, abbassò i miei pantaloni e le mie mutande, e liberò il mio membro eretto e già turgido. Lo guardò con la stessa passione di un bambino che guarda un gelato prima di mangiarselo, e iniziò a leccarne la punta, proprio come se stesse gustando un bel cono. Poi, le sue mani andarono verso i miei testicoli, e mentre continuava a leccarmi, mi chiese di spingerle la sua testa contro il mio pene, cosicché avrebbe potuto darmi il massimo del piacere. Non me lo feci certo ripetere due volte: godendo ed ansimando, spinsi la sua testa verso di me e poi, quando ero pronto a venire, le dissi di aprire la bocca, così le avrei potuto riempire la cavità orale del mio caldo e salato sperma.
Mentre venivo, mi accorsi che Monica si stava masturbando ed anche lei era ormai prossima all’orgasmo. Con il pene ancora eretto, decisi di aiutarla anche io, come il suo personal trainer, dandole gli ultimi colpi alla vagina calda e profumata, mentre la mia amica, spalancando le cosce ed implorandomi di farla venire, raggiunse finalmente il massimo del piacere.
Quella fu la mezz’ora più proficua ed interessante di tutta la mia carriera.

Incontri trasgressivi bocca vogliosa cerco sesso bsx

bsxMi sono accorta della mia inclinazione sessuale all’università. Ricordo ancora con piacere quando ebbi la consapevolezza che non ero uguale alle mie compagne di corso, avevo si un certo fastidio a sentirle parlare delle varie scopate, che come trofei esibivano alla ripresa delle lezioni, dopo un week end che sembrava da parte loro, dedicato solamente al sesso, ma mai mi potevo pensare impegnata tra le lenzuola con una donna. Io nei miei radi incontri sentimentali provavo poco piacere, e quelle volte che l’appuntamento con i miei colleghi universitari mi portavano ad un approccio sessuale, certamente godevo ma con un coinvolgimento mentale limitato.

Poi un giorno arrivo lei, era olandese, bellissima e soprattutto conosciuta in tutto l’ateneo come bsx. Mi avvicinai a lei più per curiosità che per voglia, non riuscivo più a sopportare le donne del mio corso, che ai miei occhi assumevano sempre di più l’immagine di galline starnazzanti.

Non fui io a portarmela a letto, tutto avvenne in maniera naturale. Non ho mai saputo se per Dorette fu lo stesso, so solamente che finimmo nel suo monolocale un sabato sera, eravamo usciti a cena e qualche bicchiere di birra in più mi aveva fatto perdere tutte le miei inibizioni. Ricordo che era bellissima nel suo golfino, ricordo le sue mani che prima in maniera casuale poi in maniera sempre più diretta iniziarono a palpare il mio seno, ricordo come a cenni mi fece capire di stare tranquilla, e ricordo questa volta con eccitazione la sua faccia che si avvicino alla mia figa, e la sua lingua che inizio a farmi sentire brividi di piacere che mi portarono ad un orgasmo mai provato prima. La nostra storia duro il tempo di un semestre, fu la prima e la più bella, e mi indirizzo sulla via della bisessualità.

Dai tempi dell’università pochi maschi entrarono nel mio letto, riuscì a vincere la ritrosia che gli altri mi etichettassero, e divenni di fatto una bocca vogliosa, soprattutto di figa. Cerco per questo amiche che vogliano condividere con me questa passione, non ho problemi a rivolgermi agli annunci erotici per soddisfare le mie voglie, nella mia città d’altronde non è facilissimo “rimorchiare” chi la pensa come me.

Sono alta, un bel fisico, una quarta di seno con due capezzoli ben torniti che si innalzano quando una bocca inizia a succhiarli, una figa eternamente depilata, che al massimo del piacere schizza gli umori come fosse una fontanella. Non mi dispiacerebbe incontrare una coppia, anche se tengo a precisare che la mia attenzione maggiore sarà riservata alla lei della coppia. Non mi classifico come un omosessuale, ma come una bisessuale convinta, con una spiccata inclinazione al suo stesso sesso. Ho provato a volte la situazione che mi vede succhiare un uomo ed essere leccata contemporaneamente da una donna, ed è proprio quella a cui miro tramite quest’annuncio, un annuncio che spero abbia presto risposta.

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La mamma e gli incontri di sesso online

Lei era così, una mamma di 45 anni che non si sentiva più apprezzata dal marito. forse per questo, forse per quella sua voglia di trasgressione, vedendo una pubblicità online su facebook decide di cliccare ed entrare su un sito che parlava di libido ed erotismo.

Lì vede un banner in cui si propone una chat ed una community di flirt e relazioni, in stile una botta e vai, si registra, ed in un attimo succede quello che mai si sarebbe aspettata..

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